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Procida cosa vedere in un giorno: 7 luoghi imperdibili
Procida Guide

Procida cosa vedere in un giorno: 7 luoghi imperdibili

Procida cosa vedere è una delle domande più cercate da chi pianifica una gita nel Golfo di Napoli, e la risposta è più ricca di quanto ci si aspetti. L’isola è piccola, poco più di 4 km² e la più piccola del Golfo, ma concentra una varietà di luoghi che molte isole ben più grandi non hanno: un borgo medievale arroccato, un ex carcere borbonico con vista sul mare, calette di sabbia vulcanica e uno dei porticcioli più fotografati d’Italia.

Questa guida raccoglie i 7 posti che vale davvero la pena vedere, con un itinerario percorribile quasi interamente a piedi e qualche informazione pratica per organizzare la giornata senza sprechi di tempo.


Procida dove si trova e come arrivarci

Procida si trova nel Golfo di Napoli, a circa 12 km da Pozzuoli e 16 km da Napoli, tra la terraferma e l’isola d’Ischia. Si raggiunge esclusivamente via mare, con traghetti e aliscafi. Le opzioni principali sono tre:

  • Da Pozzuoli (porto): traversata di circa 35 minuti, la tratta più breve ed economica. Compagnie: Gestour, Medmar, Caremar.
  • Da Napoli Calata di Massa: traghetto in circa 1 ora.
  • Da Napoli Molo Beverello: aliscafo in circa 45 minuti.

Dal 1° aprile al 31 ottobre è vietato portare veicoli privati sull’isola se non si è residenti. Meglio parcheggiare a Pozzuoli o Napoli e imbarcarsi a piedi: Procida si gira benissimo senza auto.


Procida quanto è grande e come orientarsi

Procida misura appena 4,1 km² e ha una forma allungata da nord-est a sud-ovest. In linea d’aria, da Marina Grande al porto della Chiaiolella ci sono meno di 3 km. Questo significa che visitare Procida a piedi non è solo possibile: è il modo migliore per farlo. Quasi tutti i luoghi principali sono collegati da stradine pedonali, scalinate e vicoletti che rendono lo spostamento in auto inutile, oltre che scomodo in molti tratti.

I bus locali coprono le tratte principali se si vuole risparmiare le gambe: la linea C2 va verso la Corricella, la linea H1 verso Chiaiolella e Ciraccio. I biglietti si acquistano anche a bordo.


7 cose da vedere a Procida in un giorno


1. Marina Corricella: il borgo dei pescatori

La Corricella è il cuore visivo di Procida e il primo posto che chiunque cerca quando pianifica una visita sull’isola. È il borgo marinaro più antico, costruito a partire dal XVII secolo ai piedi di Terra Murata, con le case dei pescatori arroccate una sull’altra in un groviglio di archi, scalinate e balconcini colorati che si affacciano direttamente sul porto.

Si raggiunge solo a piedi o via mare. Le scalinate principali sono la Gradinata del Pennino (da Via San Rocco) e la Gradinata Scura (da Via M. Scotti). I colori delle facciate, rosa, giallo, arancio, bianco, non erano casuali: servivano ai pescatori per riconoscere la propria casa dal mare.

La Corricella è stata set di numerosi film, tra cui Il Postino di Massimo Troisi. La piccola piazzetta a lui dedicata è a due passi dal porto.

L’orario migliore per visitarla è la mattina presto, quando i pescatori sistemano le reti e il porto è ancora silenzioso. In alternativa, la sera per l’aperitivo con vista.


2. Terra Murata: panorama su tutto il Golfo

Terra Murata è il borgo medievale che domina Procida dall’alto, a circa 91 metri sul mare. Il nome originale era Terra Casata. Divenne Terra Murata quando, nel Cinquecento, la famiglia d’Avalos fece costruire le mura di cinta per proteggere l’isola dalle incursioni dei pirati saraceni.

Da quassù si vede tutto: Napoli, Pozzuoli, Ischia, Capri e, guardando verso il basso, i tetti colorati della Corricella. Il percorso a piedi da Marina Grande dura circa 20 minuti salendo per Salita Castello. Nel borgo si trovano l’Abbazia di San Michele Arcangelo, patrono dell’isola, e l’accesso al Palazzo d’Avalos.


3. Palazzo d’Avalos: l’ex carcere che vale la visita

Il Palazzo d’Avalos è uno degli edifici più particolari del Sud Italia. Fu costruito nel 1563 per volere del Cardinale Innico d’Avalos come residenza nobiliare e fortezza. La famiglia d’Avalos governò l’isola fino al 1734, quando i Borbone confiscarono il complesso trasformandolo prima in residenza reale e riserva di caccia, poi in scuola militare nel 1815 e infine in carcere borbonico nel 1830. Rimase attivo fino al 1988.

Tra i detenuti più noti ci furono i patrioti Luigi Settembrini e Cesare Rosaroll.

Dal 2016 è visitabile con percorso guidato: celle, brande arrugginite, divise abbandonate, il registro del medico. Tutto è rimasto dov’era. La visita dura circa due ore ed è gestita da un’associazione locale. La tensione tra la brutalità del carcere e la bellezza del panorama sul Golfo che si vede dalle finestre è qualcosa che difficilmente si dimentica.


4. Spiaggia della Chiaia: sabbia nera e vista sulla Corricella

Tra le beaches of Procida, la Chiaia è la più scenografica. Si trova sul versante orientale, raggiungibile scendendo circa 186 gradini da Piazza Olmo o da via dei Bagni. La sabbia è scura e fine, di origine vulcanica. Il fondale degrada lentamente ed è adatto anche ai bambini. Alle spalle si vede Terra Murata, davanti il porticciolo della Corricella.

È quasi interamente libera, con due piccoli stabilimenti alle estremità. Chi parte da Marina Corricella può raggiungerla anche via mare con il boat shuttle stagionale.


5. Spiaggia del Postino (Pozzo Vecchio): la baia del film

La Postman's Beach, il cui nome ufficiale è Pozzo Vecchio, si trova sul versante occidentale in una conca riparata sotto il cimitero comunale. È una baia chiusa, silenziosa anche in alta stagione, con sabbia scura vulcanica e mare profondo e trasparente.

È una spiaggia libera con un piccolo lido. Una delle mete più cercate da chi visita Procida per la prima volta, e una di quelle che si ha sempre voglia di tornare a vedere.


6. Santuario di Santa Maria delle Grazie

Il Santuario di Santa Maria delle Grazie si trova in Piazza dei Martiri, sopra la Corricella. La piazza prende il nome dall’impiccagione di 16 procidani che aderirono alla Repubblica Napoletana nel 1799. Il santuario è uno dei luoghi di culto più sentiti dell’isola e compare in alcune scene de Il Postino.

L’interno è semplice e silenzioso, in netto contrasto con il movimento del porto sottostante. La piazza da sola vale la deviazione.


7. Marina Grande e la Spiaggia della Lingua

Marina Grande è il punto d’arrivo di ogni visitatore, ma in molti lo attraversano di fretta senza fermarsi. Via Roma, il lungomare principale, merita una passeggiata: i cantieri navali storici, il Palazzo merlato, la piazzetta Sancio Cattolico.

In fondo, a pochi minuti a piedi, c’è la Spiaggia della Lingua: l’unica di Procida fatta interamente di ciottoli, con la vista sul canale verso la terraferma. Il posto giusto per chiudere la giornata aspettando il tramonto.


L’itinerario a piedi consigliato

Per chi ha una sola giornata a disposizione, questo è l’ordine che funziona meglio:

Mattina presto alla Corricella, prima che arrivino i gruppi. Salita a Terra Murata e visita al Palazzo d’Avalos. Pranzo in zona Corricella o Piazza dei Martiri. Pomeriggio alla Chiaia o al Postino. Rientro a piedi via Via Roma con sosta alla Lingua per il tramonto. Traghetto serale.

Tempo stimato di cammino tra tutti i punti: circa 4-5 km totali, fattibilissimi in una giornata con calma.


Dove dormire per non dipendere dagli orari del traghetto

Chi visita Procida in giornata vede i luoghi, ma non li vive davvero. La differenza la fa fermarsi almeno una notte: la mattina presto alla Corricella senza turisti, il bagno al tramonto, la cena tardi con il porto che si svuota piano piano.

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