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Le 5 spiagge più belle di Procida: guida completa
Spiagge Procida

Le 5 spiagge più belle di Procida: guida completa

Le spiagge più belle di Procida sono poche, concentrate e molto diverse tra loro. L’isola misura appena 4 km² ma riesce a sorprendere anche chi la conosce già: la sabbia è scura e vulcanica, il mare ha sfumature che vanno dall’azzurro al blu profondo, e anche in agosto si trovano angoli silenziosi dove il rumore delle onde è l’unica cosa che si sente.

Le spiagge di Procida hanno un carattere preciso, selvaggio, autentico, a tratti scomodo nel senso migliore del termine, e ognuna vale una visita per motivi diversi. Questa guida ti aiuta a scegliere quella giusta in base a cosa stai cercando.

Quali sono le spiagge più belle di Procida

Procida ha cinque spiagge principali, ognuna con caratteristiche diverse. Di seguito le trovi descritte una per una, con indicazioni pratiche su come raggiungerle e cosa aspettarsi.

Spiaggia della Chiaia: la più suggestiva

La Spiaggia della Chiaia è la più fotografata tra le baie di Procida, e non è difficile capire perché. Si trova sul versante orientale dell’isola, riparata nell’omonima baia, e per raggiungerla bisogna scendere circa 186 gradini che partono da Piazza Olmo (via Pizzaco) o da via dei Bagni.

In fondo alle scale si apre una distesa di sabbia fine scura di origine vulcanica, con il mare davanti e, alle spalle, uno dei panorami più riconoscibili dell’isola: il porticciolo della Corricella e l’altura di Terra Murata.

Il fondale si alza gradualmente, il che la rende adatta anche ai bambini. La spiaggia è quasi interamente libera, con due piccoli stabilimenti alle estremità, uno dei quali ha anche un ristorante con vista sul mare.

Spiaggia del Postino (Pozzo Vecchio): la più famosa

La Spiaggia del Postino, il cui nome ufficiale è Pozzo Vecchio, si trova sul versante occidentale dell’isola, in una conca riparata che si raggiunge scendendo lungo la strada che costeggia il cimitero comunale. Chiunque abbia visto il film con Massimo Troisi sa già com’è fatta: una baia a ferro di cavallo, silenziosa anche in alta stagione, con sabbia scura vulcanica e un mare profondo e trasparente.

È per lo più una spiaggia libera, c’è un piccolo lido con lettini e ombrelloni e un chiosco. Vale la pena visitarla indipendentemente dal film: la baia ha qualcosa di intimo e raccolto che la rende diversa da tutte le altre calette di Procida.

Chiaiolella e Ciraccio: il litorale più lungo

Sul versante occidentale, tra Punta Serra e il promontorio di Santa Margherita Vecchia, si estende il tratto di costa più lungo di tutta Procida. La Spiaggia della Chiaiolella, chiamata “Ciracciello” dagli abitanti e quella di Ciraccio sono separate da due caratteristici faraglioni di tufo, nati da un’antica frana del costone. Qui il sole batte tutto il giorno e i fondali sono bassi, ideali per chi viaggia con bambini.

La presenza di diversi stabilimenti attrezzati la rende la zona balneare più organizzata dell’isola. Dal lato della Chiaiolella si ha una vista unica sull’isolotto di Vivara, riserva naturale protetta, e su Ischia all’orizzonte. Nel pomeriggio spesso si alza il maestrale, rendendo il mare più mosso, apprezzato da chi vuole una nuotata con più carattere o pratica surf.

Spiaggia della Lingua: ciottoli e tramonto sul canale

La Spiaggia della Lingua è l’unica di Procida completamente priva di sabbia: è fatta di ciottoli levigati, e già questo la distingue da tutte le altre. Si trova all’estremità sinistra del porto di Marina Grande, a pochi minuti a piedi dal centro, raggiungibile seguendo via Roma fino in fondo oppure scendendo la scalinata di via Bartolomeo Pagano.

Si affaccia direttamente sul canale di Procida, il passaggio dei traghetti dalla terraferma, il che significa fondali più profondi e mare leggermente più mosso. Il costone di roccia coperto di macchia mediterranea che la abbraccia alle spalle le dà un aspetto selvatico nonostante la vicinanza al porto. È il posto giusto per chi vuole godersi un tramonto tranquillo o fare un bagno veloce prima di riprendere il traghetto. In piena estate il sole arriva verso le 10:00 del mattino, mentre nel primo pomeriggio inizia a fare ombra, tienilo a mente quando pianifichi la giornata.

Spiaggia della Silurenza: comoda e tranquilla

Poco distante dalla Lingua, sempre nei pressi di Marina Grande, la Spiaggia della Silurenza è la scelta più pratica per chi arriva con bambini o non vuole allontanarsi dal porto. È facilmente raggiungibile a piedi, ha un fondale che degrada dolcemente ed è attrezzata con stabilimento balneare, bar e ristorante. Tra le spiagge accessibili di Procida è quella che unisce meglio comodità e tranquillità, ed è comoda anche per chi sosta sull’isola solo per qualche ora.

Dove alloggiare per visitare le spiagge di Procida

Girare le spiagge di Procida in giornata è possibile, ma chi si ferma almeno una notte vive l’isola in modo completamente diverso. Senza l’ansia del traghetto delle 18:00, ci si ritrova a fare il bagno al tramonto, a mangiare tardi e a godersi la mattina presto quando le spiagge sono ancora deserte.

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Consigli pratici per visitare le spiagge di Procida

Qualche informazione utile prima di partire, per evitare le sorprese più comuni:

Dal 6 aprile al 31 ottobre è vietato imbarcare veicoli privati verso l’isola. Meglio parcheggiare a Pozzuoli o Napoli e prendere l’aliscafo, il viaggio dura circa 40 minuti da Pozzuoli e un’ora da Napoli.

Una volta sull’isola, uno scooter o una bici elettrica danno libertà totale, soprattutto per raggiungere la Chiaia e il Postino, che non si raggiungono in auto. I bus locali coprono le tratte principali ma hanno orari ridotti nel tardo pomeriggio.

La sabbia vulcanica si scalda rapidamente: le ciabatte sono più utili di quanto sembri. E se pensi di fare snorkeling, porta maschera e boccaglio da casa, i fondali intorno ai faraglioni di Ciraccio e nella baia del Postino valgono l’attrezzatura.

Quando andare alle spiagge di Procida

La finestra migliore è tra fine maggio e fine giugno, oppure settembre. Il mare è già caldo, le spiagge non sono ancora o non sono più, al massimo dell’afflusso, e i prezzi degli alloggi sono più ragionevoli. Luglio e agosto sono vivaci ma gestibili rispetto ad altre mete del Golfo di Napoli: Procida resta un’isola a misura d’uomo anche in alta stagione.

Chi vuole le spiagge quasi deserte deve puntare su maggio o ottobre, il mare è ancora balneabile e la luce del mattino è difficile da trovare altrove.